intervista a Donata dell’Agriturismo Le Noci

Buondì, oggi per la rubrica #esempiditurismosostenibile vi porto con me nelle colline del Prosecco, tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto a conoscere l’Agriturismo Le Noci.

Questa è l’intervista a Donata,  conosciuta ad un corso di Storytelling, che ho svolto lo scorso anno, presso il Consorzio di Valdobbiadene. Donata mi è sembrata, fin da subito, una persona disponibile al confronto per parlare di natura, tradizioni, storie, cibo sano e bellezza della vita. Inoltre credo sia una persona curiosa d’imparare e capace ad ascoltare davvero. Vi porto a conoscerla meglio 😉

1. Raccontaci un poco di te. Com’è vivere in campagna? e la vita in agriturismo?

La nostra storia inizia nel 2000: siamo partiti in 3 coppie con figli, con dei sogni, l’impegno economico, tanto lavoro davanti ma soprattutto, senza sapere da dove iniziare.

Il tempo ridimensiona entusiasmi e sogni, resta il lavoro, l’impegno e la passione.

Così dopo una breve convivenza restiamo io e mio marito Paolo, e dal 2002 al 2005 ci diamo da fare per mettere in funzione la struttura, con la possibilità di accogliere in 6 camere circa 17 ospiti e nella ristorazione 60 coperti.

Togliamo calcinacci, facciamo scavi, prepariamo canalette per far passare tubi, progetti da proporre e da supervisionare con normative da far rispettare, cercando di non “snaturare” questa struttura che porta il peso e la bellezza della sua storia: apriamo al pubblico nel 2006.

Dalla casa, si vedono i 12 ettari che la circondano, il bosco e i rovi si sono impadroniti di questa terra, che a suo tempo ha dato raccolti di uve, frutta, fienagione e mais per le mucche. Così con motoseghe, rastrelli, forche, un vecchio trattore cingolato, tanti amici e volenterosi famigliari cerchiamo di ripristinare i recinti e il territorio inserendo i primi animali, pecore e capre che ci aiuteranno a tenere pulita la nostra collina.

Non abbiamo nessuna esperienza nel settore alberghiero o nella ristorazione, nessuno della nostra famiglia viene da questi settori, abbiamo con noi solo la passione e il nostro entusiasmo per questa avventura, la consapevolezza di poter ampliare quello che siamo.

E condividere questo luogo meraviglioso con chi vuole stare a “casa nostra” è la nostra gioia.

2. Che tipo di eventi organizzate per farvi conoscere come agriturismo?

Grazie al passaparola, siamo noti per la ristorazione, in particolare proponiamo piatti semplici, con ingredienti Km 0.

Insegniamo a fare la pasta fatta in casa, oppure proponiamo delle passeggiate per raccogliere le erbette di campo con degustazione.

Altro esempio, le cene a tema, come la cena a piedi scalzi o l’ “Ossada”, la cena senza posate.

Altri eventi tipo sono le cene del “Cibo per la Mente” dove gli autori leggono ad alta voce, storie del nostro territorio o poesie, non solo per nutrire la pancia ma offrire agli ospiti interessati spunti di riflessione.

Un evento importante che è legato al 25 aprile è “la tosatura delle pecore”, una festa dell’azienda agricola con la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta, con giochi e piccoli lavori manuali, spuntini e festa nell’aia, letture per bambini, per stare insieme in maniera semplice, come si faceva una volta.

Per 10 anni abbiamo proposto il 31 ottobre, a tutte le famiglie, la notte nel bosco, un percorso illuminato da torce per raggiungere la piana; anche questa situazione é stata magica con fuochi, storie e spuntino “velenoso”.

Oppure vacanza km 0, un percorso a piedi di 2 giorni, accompagnati da mio marito Paolo, partenza da Conegliano con tappa ristoratrice alle Noci, passando a Vittorio Veneto e rientro, per stare sulle nostre colline che ci fanno scoprire sempre angoli inattesi.

3. Avete definito il vostro agriturismo “un luogo dove rilassarsi e rivitalizzarsi”. Spiegaci meglio.

L’autenticità di una casa, l’accoglienza di una famiglia, la semplicità di un sorriso, il canto degli uccelli, il profumo dell’aria o sentire un agnello che bela, la civetta che saluta il colore della notte, noi percepiamo una beatitudine. Questo “sentire” è un dono e noi desideriamo aprire la nostra casa affinchè possa goderne, chi lo desidera.

4. L’agriturismo é da considerarsi una leva di sviluppo locale; in che modo intendi sviluppare il turismo sostenibile con l’agriturismo che gestisci?

Usiamo tecnologie alternative per il riscaldamento: fotovoltaico, pannelli solari, caldaia a legna, lampade al led; inoltre prestiamo attenzione ai consumi senza privarci delle comodità.

Il silenzio della notte è un bisogno che qui da noi si può sperimentare; il canto del gallo non è un disturbo ma un “servizio” che andrebbe aggiunto alla lista di Booking 😉

Così come non c’è la televisione nelle camere e mettiamo a disposizione una biblioteca con romanzi, anche in lingua straniera.

5. Quali sono le peculiarità che vi contraddistinguono? E i punti di forza e le criticità maggiori che incontrate quotidianamente?

La nostra forza sta proprio nella nostra scelta: “noi siamo così, non diciamo niente di diverso da quello che facciamo” e questo non vuol dire che non abbiamo “momenti di stanca” o voglia di cambiamenti; anche vivere in agriturismo col passare del tempo se ne perde la poesia. Soprattutto, per me, il lunedì quando mi sento stanca è negativo, ma già dal pomeriggio la mia mente si rilassa, e col martedì sono già pronta per creare un’altra splendida vacanza da far trascorrere ai nuovi arrivati.

7. In che modo i social network sono utili per il tuo agriturismo? E il sito internet?

Alcuni strumenti validi di promozione per l’ospitalità del nostro agriturismo sono i social.

Facebook è stata una rivelazione, appena ne ho appreso le funzionalità!

Facebook é comodo per il territorio locale; ho potuto pubblicizzare le nostre attività e i nostri eventi; così ho smesso di girare con le fotocopie per i negozi! 😉

Utilizziamo anche Instagram; inoltre siamo presenti in vari portali a pagamento o gratis per farci conoscere e promuovere la nostra attività.

Il sito internet attualmente è in rifacimento; ma sempre pensando “a chi siamo e quello che siamo” perchè le persone che arrivano, anche da lontano, non abbiano aspettative diverse, ma consapevolezza di quello che possono trovare. La nostra idea é quella di trasmettere “l’agriturismo giusto per le persone giuste”.

Il sito quindi intendiamo sia una bella vetrina, per conoscere il territorio circostante, attraverso dei percorsi a piedi o in bicicletta. Il tutto accompagnato dalla possibilità di mangiare prodotti semplici del territorio.

8. Trovo molto efficace il “libro degli ospiti”, un quaderno che raccoglie i ricordi, scritto dai turisti che soggiornano presso l’Agriturismo. Come funziona?

Sono curiosità ed emozioni che i nostri ospiti lasciano scritto nel quaderno al termine della loro esperienza e che noi vogliamo far leggere anche a chi è lontano.

Ci siamo accorti, infatti, che hanno delle belle percezioni e spesso usano termini ed espressioni particolari, in grado di trasmettere le loro proprie esperienze ad altri futuri ospiti.

E con queste percezioni ispirazionali, vi saluto, nella speranza di avervi fatto venire una voglia irrefrenabile di andare a trovare Donata, Paolo e l’Agriturismo Le Noci.

 

A presto,

Francesca